Nada Yoga, lo Yoga del Suono

Lo Yoga come Musica, la Musica come Yoga

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 I miei Maestri di Yoga

Nel corso dell'apprendimento dello Yoga ho incontrato vari maestri, e da tutti ho imparato qualcosa. Tra questi però ce ne sono alcuni che considero veramente Maestri, e come avrete notato l'ho voluto scrivere con la emme maiuscola.
        Ho potuto capire una cosa molto importante: non è maestro chi si atteggia in tale ruolo, lo è chi vive in prima persona ciò che insegna agli altri. Quindi si tratta non di "fare" il maestro, ma di "esserlo", con semplicità, verità, amore per il mondo. Quelli che considero veri maestri manifestano queste qualità nel loro rapportarsi agli altri.
        Quando incontrai il
Dr.M.L.Gharote nel 1981 a Villa Era, Vigliano Bilellese, capii di essere di fronte a una persona autentica, ad uno che diffondeva lo Yoga con uno spirito fedele alla tradizione consolidata e depositata nei testi autorevoli, ed allo stesso tempo perfettamente inserito nel nostro tempo nel quale la scienza e la tecnologia occupano molto spazio nella nostra vita.
        Il Dr.Gharote proviene da una tradizione yoga che fa capo a Swami Kuvalayananda, che fondò nei primi anni del novecento l'istituto
Kaivalyadhama in Lonavla, distretto di Pune.
        Swami Kuvalayananda con il suo lavoro di ricerca nel settore filosofico-letterario, nel campo dell'educazione scolastica, e nel campo della fisiologia delle pratiche yoga, portò un enorme contributo alla diffusione dello yoga in modo chiaro e comprensibile; contribuì ad eliminare molte superstizioni e mistificazioni che hanno sempre avvolto lo yoga in un'aura di mistero e di foschia al riparo della quale molti malintenzionati e ciarlatani hanno male operato, gettando discredito sulla scienza dello yoga.
        Infatti, se ci accostiamo alla lettura del capolavoro di Patanjali intitolato Yoga Sutra, comprendiamo che proprio di scienza si tratta: in questo libro così piccolo per le sue dimensioni ma altrettanto grande per il suo contenuto, è esposta la filosofia yoga nella sua completezza.
        Dato che nella concezione indiana la filosofia non è solamente teorica, lo Yoga Sutra spiega perfettamente non tanto le svariate tecniche dello yoga, ma, cosa ancora più importante, spiega soprattutto i principi profondi che sono alla base di ogni tecnica yoga.
        Ho spesso notato che molti praticanti e insegnanti di yoga sono troppo legati al tecnicismo delle pratiche yoga, e ciò a scapito della comprensione di ciò che si pratica e del perchè si pratica.
        Avendo studiato in India presso il Kaivalyadhama, ho conosciuto molti altri insegnanti di yoga che lavorano nell'istituto: il Dr. M.V.Bhole, il Dr.Shrikrishna, il Dr.Vijayendra Pratap, e molti altri anziani yogi, come Vishnuboa, che furono tra i primi discepoli residenti nell'Ashram del Kaivalyadhama.
        In particolare ho conosciuto il successore di
Swami Kuvalayananda: Swami Digambarji.
        Una persona eccezionale per la sua semplicità e disponibilità, nonostante il ruolo di rilievo che ricopriva nell'istituzione era sempre disponibile e ospitale, cosa non frequente in India, dove i capi di ashram sono spesso poco raggiungibili.
        Swami Digambarji era molto colto oltre che esperto nello yoga e nelle discipline dell'educazione fisica. A lui si devono pregevoli traduzioni e commenti dei testi yoga tradizionali tra cui la Gheranda Samhita, nella traduzione della quale ha collaborato anche il Dr.Gharote, anch'egli molto versato nella letteratura sanscrita.
        Nel campo dello yoga, che è molto vasto e oggigiorno anche molto variegato, è estremamente facile essere fuorviati, o ricevere informazioni parziali che danno luogo a confusione.
        Per questo motivo è necessario usare come pietra di paragone i pochi testi autorevoli della tradizione yoga, e tra questi Yoga Sutra e Bhagavad Gita.
        Anche la scelta dell' insegnante o del maestro al quale affidarsi deve essere ponderata coscienziosamente.
        E' molto importante ricordarsi che non dobbiamo mai rinunciare alla nostra libertà intellettuale, mai affidarla nelle mani di nessun altro: è nostro compito essere degni del dono del libero arbitrio che è responsabilità e libertà.
        Il sentiero dello Yoga è impegnativo, ma  per raggiungere una nobile meta lo sforzo è necessario.
        Lo Yoga permette la piena realizzazione dell'essere umano, che giunge infine a riconoscere la sorgente del proprio io nell'essenza spirituale (Atman)

Adalberto Zappalà

 

 
Swami Kuvalayananda
 
Dr. M.L. Gharote